Informazioni pratiche su come raggiungere le principali aree naturali italiane. Raggiungere un parco con i mezzi pubblici è spesso possibile e riduce l'impatto ambientale del viaggio stesso.
Molti parchi nazionali italiani sono raggiungibili in treno fino alla città o al paese più vicino all'ingresso principale. Trenitalia e Italo collegano le principali stazioni. Da lì, spesso è disponibile un servizio di autobus locale o navetta stagionale.
Le linee di autobus regionali raggiungono molti borghi ai margini delle aree protette. I servizi sono gestiti da aziende diverse a seconda della regione. Frequenza ridotta nei giorni festivi e in bassa stagione.
L'auto resta il mezzo più flessibile per raggiungere aree remote. Molti parchi hanno parcheggi alle porte, spesso a pagamento nei mesi estivi. In alcune aree il traffico veicolare è limitato nelle zone centrali del parco.
In alcune aree naturali italiane esistono percorsi ciclabili dedicati. La bicicletta è ammessa su strade forestali e percorsi specifici, mentre è generalmente vietata sui sentieri escursionistici segnalati per i pedoni.
Il modo in cui si raggiunge un parco naturale ha un impatto ambientale reale. Un treno regionale trasporta molte persone con un consumo energetico per passeggero molto inferiore rispetto all'auto privata.
Non sempre è possibile rinunciare all'auto, specialmente per parchi in aree remote non servite da trasporto pubblico. In questi casi, la condivisione del veicolo con altri escursionisti riduce sia i costi che le emissioni.
Alcuni parchi italiani hanno attivato navette stagionali dai centri abitati verso i punti di accesso principali, proprio per ridurre il numero di auto nelle aree sensibili. Verificare prima della visita se questo servizio è disponibile.
Stazione più vicina: Aosta (Valle d'Aosta) o Pont-Saint-Martin. Da Aosta, autobus SVAP verso Cogne o Valsavarenche.
Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Aosta Ovest per il versante valdostano. SS26 per i vari ingressi al parco.
In alta stagione alcune strade sono chiuse al traffico privato. Navette disponibili da Cogne verso le zone più frequentate.
Stazione di Bibbiena (linea Arezzo-Stia). Da Firenze o Arezzo, treno regionale fino a Bibbiena, poi autobus o taxi verso Badia Prataglia o Camaldoli.
A1 Milano-Napoli, uscita Arezzo. SS71 verso Bibbiena e poi verso le principali entrate del parco.
Il parco è raggiungibile anche dal versante romagnolo, da Forlì o Cesena via SS310.
Stazione di Agropoli o Vallo della Lucania sulla linea Napoli-Reggio Calabria. Collegamento con autobus CSTP verso l'interno del parco.
A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria, uscite Battipaglia o Petina per l'entroterra. SS18 per la costa cilentana.
Le strade interne al parco sono spesso strette e tortuose. Verificare lo stato delle strade secondarie prima di percorsi in aree remote.
Le navette stagionali verso le zone più frequentate dei parchi hanno posti limitati. Verificare disponibilità e prenotare prima, specialmente nei weekend di luglio e agosto.
Nei borghi all'interno o ai margini dei parchi nazionali i distributori di carburante sono rari. Fare rifornimento prima di entrare nelle zone più remote.
In molte aree naturali la copertura mobile è assente o intermittente. Scaricare mappe offline e gli orari dei trasporti prima di partire.
Molte aree protette hanno istituito zone a traffico limitato nei mesi estivi. Informarsi preventivamente sulle restrizioni al traffico veicolare nell'area che si intende visitare.